"Il bambino ruota lo sport" rappresenta un percorso educativo, motorio e sportivo, che vede al centro degli interessi il bambino, il ragazzo e il giovane, con le loro esigenze e peculiarità. Questo percorso, dalla scuola dell'infanzia alla scuola media, si sostanzia in un processo di educazione motoria e sportiva graduale, completo, libero da condizionamenti, dove il bambino prima, ed il ragazzo e il giovane poi, possano essere costantemente stimolati al gusto della ricerca e del miglioramento personale e di squadra e, contemporaneamente, all'accettazione di sé e degli altri, in un ambiente caratterizzato da una forte spinta alla socializzazione ed alla solidarietà.
Perchè "Insieme"
Fino a quando il bambino sarà conteso esso sarà anche strumentalizzato e considerato come un elemento di "mercato".
Fino a quando ciascuno non si renderà conto che è necessario un progetto comune e condiviso l'azione sarà segnata dalla frammentazione e dalla logica prevalenza degli interessi di parte.
Lettere dalle famiglie per la prima edizione
Il mio "ragazzo" ha cominciato da piccolino con lo sci, poi piscina......non aveva 3 anni che andava benissimo in bicicletta, ma non è uno sportivo.
È svogliato di fronte a uno sport e le competizioni lo spaventano.
"Il bambino ruota lo sport" l'ha subito entusiasmato. La prima cosa che mi ha riferito è stata che questo percorso trattava e parlava di libertà, libertà di muoversi e queste sono state anche le parole della cuginetta che frequenta lo stesso corso.
Il mio "ragazzo" lo vedo contento e quando esce, gli occhi gli brillano, allora mi dico che gli è rimasto qualcosa dentro, allora questa è la strada giusta, si giusta per farlo muovere insieme agli altri.
Carissimi ragazzi di "ruota lo sport", ogni promessa è un debito...... ecco le mie considerazioni sul progetto: come già sapete il mio bambino ha iniziato un pò in ritardo l'esperienza de "il bambino ruota lo sport" e la ragione è una soltanto,la difficoltà ad accettare e portare avanti le proposte che lo mettono a confronto e a contatto con i bambini, soprattutto quando sono tanti. Per due anni ho tentato di fargli fare delle esperienze di gruppo, ricevendo categorici rifiuti e riuscendo al massimo a "trascinarlo" una, due volte con crisi di pianto al seguito....Per mandarlo al progetto ho cambiato metodo ed in maniera determinata sono andata contro la sua volontà ed ho ignorato le sue rimostranze a non voler andare.....Dopo due volte di "ruota lo sport", senza che io lo interrogassi faticosamente come al solito,mi ha detto che quell'ora trascorsa in palestra era bella perchè c'erano gli istruttori con il viso cordiale e sorridente, che spesso lo chiamavano per nome, accarezzandolo e dandogli ogni tanto una "pacca" sulla spalla per spronarlo a fare i giochi di gruppo.
Ho riflettuto che tutto questo è importante per lui, ma anche per noi genitori che vediamo i nostri piccoli accolti nel modo giusto; mi ritorna in mente la mia infanzia di "timida" e di quanto ho cercato un tale approccio dagli adulti che ho incontrato sulla mia strada. Oggi sembra che nella nuova generazione non esistano più i timidi, oggi i bambini sono tutti svegli, scaltri, aperti; il mio bimbo ha qualche difficoltà in questo senso ed io lo devo aiutare. Questo progetto gli ha dato lo stimolo giusto per iniziare questo percorso (non facile, io lo so) ed io sono felice di avervi incontrato, perchè da sola mi stavo arrendendo. L'altro aspetto di cui vi volevo parlare è che sono estremamente contenta che il costo di questo progetto sia davvero "alla portata di tutti" e non esclude i bambini di quelle famiglie con maggiori difficoltà economiche come accade invece per quasi tutte le attività sportive e di svago offerte comunemente. Concludendo, questa mia lettera vuol essere un ringraziamento per tutti voi che ci sorridete ogni volta che varchiamo la soglia della palestra, perchè siete giovani, motivati, entusiasti e trasmettete ai bambini e a noi genitori una brezza fresca e nuova.